giovedì 25 novembre 2010

Che cos'è il Metodo Bruno Munari?

"I bambini di oggi sono gli adulti di domani", ripeteva spesso Munari, affermando che la sua opera più importante sono i laboratori per bambini. Il suo sogno di artista e di educatore, più che di didatta, era quello di promuovere un futuro migliore in una società migliore, fatta di uomini creativi e non ripetitivi.
"I bambini crescono male - diceva - perché si cerca di imporre loro il pensiero degli adulti". E citava Lao Tse. Azione senza imposizione di sé, uno dei principi ispiratori del suo metodo.
Se ascollo dimentico
se vedo ricordo
se faccio capisco.

Antico proverbio cinese

 
Primo laboratorio a Brera: si gioca con l'arte.
La "prova del metodo" viene sperimentata alla Galleria Blu con i bambini delle scuole elementari, insegnanti e genitori: il "primo esperimento -dice Munari - per la verifica delle possibilità operative di un laboratorio". Prova, progetto e metodo vengono descritti da Munari stesso nel libro Il laboratorio per bambini a Brera dove l'autore ne identifica la peculiarità proprio nel metodo. Non è un semplice "parcheggio", dove i bambini possono giocare con pennelli e tempere, "liberi di fare quello che vogliono avendo davanti agli occhi le riproduzioni delle opere esposte nel museo"... (libertà che è un abbandonarli all'imitazione) e nemmeno soltanto un "raccontare" le opere d'arte...
Nei laboratori "si gioca all'arte visiva", si sperimentano tecniche e regole ricavate dalle opere d'arte di ogni epoca, trasformate in giochi.

Fare per capire

È un metodo dunque che si basa sul fare affinché i bambini possano esprimersi liberamente senza l'interferenza degli adulti, diventando indipendenti e imparando a risolvere i problemi da soli. "Aiutami a fare da me" è anche il motto di Maria Montessori. È facendo che si scoprono le qualità diverse dei materiali, le caratteristiche degli strumenti, le tecniche e le regole dei giochi. Il principio didattico viene ancora da Munari: "Non dire cosa fare ma come".
Nel Laboratorio gli operatori non parlano quasi mai, piuttosto fanno delle cose, stimolando la curiosità dei bambini che subito vogliono provare a fare: ed ecco il bambino che imita l'adulto.

Come Fare

Compito dell'operatore, prosegue l'artista, è "dare ai bambini tutte le informazioni di tipo tecnico, sul come si fa a fare, senza dar loro temi già predisposti dagli adulti. Non dar loro idee già fatte, ma dar loro un metodo perché ognuno si costruisca il suo modo di fare, di produrre immagini, di costruire oggetti, di come osservare e capire... per poter poi progettare qualcosa che comunichi a qualcuno ciò che si voleva comunicare".
Il ruolo dell'adulto è quello di creare un ambiente ricco e stimolante, con cartelloni che forniscano informazioni visive relative all'argomento che si vuole esplorare: l'adulto si deve cioè trasformare in una specie di regista...

Come comunicare ai bambini

Munari dà anche delle indicazioni precise su come comunicare ai bambini tecniche e regole: invece di tante spiegazioni è preferibile utilizzare esempi visivi e "far vedere come si fa" con "azioni-gioco", percepibili attraverso i sensi, l'azione dinamica del movimento e dell'uso di un materiale o di uno strumento. "Con il gioco - dice infatti - il bambino partecipa globalmente: al contrario, se ascolta si distrae perché continua a pensare ad altre cose". Il tutto deve essere un gioco: si impara giocando.

Le regole del gioco

Nel presentare le videocassette L'arte come gioco. Munari sottolinea come ai bambini piacciano le regole: "Ogni gioco ha le sue regole. Il metodo Munari ci insegna le regole, ma anche a trasgredirle permettendo così alle varie personalilà di realizzare le loro variami e quindi a far agire le varie creatività. Non è tanto il prodotto finale da considerare, bensì il modo di imparare. Piaget diceva: “Quello che impara un bambino nei primi anni, resterà per sempre nella sua mente".

http://wertherica.wordpress.com/2008/11/05/bruno-munari-allara-pacis/

Nessun commento:

Posta un commento